Scuole a Teatro

Scuole a Teatro Mancinelli
Il Teatro Mancinelli di Orvieto e Argot Produzioni di Roma - che da oltre 25 anni si occupa prevalentemente di drammaturgia contemporanea e rivisitazione di testi classici - hanno recentemente dato vita ad Ar.Tè’, nuovo organismo teatrale riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come Teatro Stabile d’Innovazione nel settore  sperimentazione e ricerca.

L‘obiettivo è quello di arricchire l’offerta culturale della nostra città e contribuire al rinnovamento della scena teatrale italiana, non solo producendo opere originali di autori del nostro Paese ed europei e ospitando le maggiori compagnie di prosa e danza, ma anche promuovendo un teatro del tempo presente fortemente orientato alle nuove generazioni.
A tal proposito ArTè, proseguendo il progetto culturale rivolto agli istituti scolastici avviato con successo nel maggio scorso con la matinée di “Delitto & Castigo”, propone per la Stagione Teatrale 2011/2012, alle scuole primarie e secondarie, una serie di spettacoli particolarmente adatti agli studenti per i loro contenuti didattici ed in particolar modo per l’attenzione rivolta alla rilettura dei grandi miti classici.

 


SPETTACOLO RISERVATO ALLE SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO

Teatro Mancinelli
Venerdì 28 ottobre 2011 ore 10.30 - Sabato 29 ottobre 2011 ore 10.30 - Durata 100 minuti circa

PAOLA GASSMAN  EDOARDO SIRAVO con la partecipazione di Luciano Virgilio
EDIPO
da Sofocle a Seneca - drammaturgia Filippo Amoroso
e con Renato Campese, Maurizio Panici, Riccardo Zini, Anna Paola Vellaccio, Elvira Berarducci
scene Michele Ciacciofera - costumi Marina Luxardo - musiche Stefano Saletti - regia Maurizio Panici
produzione ArTè in collaborazione con Teatro dei Due Mari

Edipo, un uomo che ricerca ostinatamente, fino all’ultimo, una verità. Una verità - per quanto dolorosa, intuita e sofferta - inseguita con quella feroce determinazione che lo conduce ad un gesto estremo che segna tutta la sua stirpe.
Il cammino doloroso di Edipo rispecchia il percorso che ogni uomo compie per conquistare la propria maturità, raggiungendo la consapevolezza del suo essere estremamente vulnerabile e soggetto alle onde del fato, che come un mare in tempesta gli si avventa contro. Pur nella sua totale innocenza, Edipo non potrà evitare il compiersi del tragico destino dal quale tutti hanno cercato di allontanarlo. Ma è solo attraverso il suo tormentato viaggio che egli potrà conoscere la fatica del vivere e del diventare adulto, attraversare quella porta che consente ad ogni uomo l’ingresso nella socialità, appropriandosi dei segni che costituiscono il linguaggio.
Le musiche di Stefano Saletti imprimono al racconto un ritmo serrato che non lascia respirare lo spettatore, incalzando la ricerca del protagonista, come in un moderno giallo psicologico.

 

 


SPETTACOLO RISERVATO A:  SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO
SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO (solo classi terze)

Teatro Mancinelli
Mercoledì 14 dicembre 2011 ore 10.30 - Durata dello spettacolo 90 minuti circa

CANTATA PER LA FESTA DEI BAMBINI MORTI DI MAFIA
di Luciano Violante - con Federico Giani, Alessia Innocenti, Rocco Piciulo, Alice Spisa, Giulia Weber -scenografia digitale Andrea Giansanti - musiche Stefano Saletti - a cura di Maurizio Panici
coproduzione ArTé/Associazione Teatrale Pistoiese

Un testo insieme durissimo e struggente, dove le vittime delle violenze criminali di mafia osservano dal loro aldilà le tristi vicende terrene, avvelenate dal crimine, dalla complicità, dall’omertà e dall’inerzia morale.
Al centro di questa folla di uccisi stanno i bambini vittime della mafia, per i quali la pietà e la tenerezza degli adulti, donne e uomini, creano una festa che è amore e speranza.
Nella cantata il discorso politico e l’indignazione civile ritrovano la pienezza del loro significato e le loro radici profonde nei sentimenti elementari, l’amore e la sofferenza, la solidarietà e il senso di giustizia. La tragedia che chiamiamo mafia si rivela qui nella sua nuda essenza di offesa all’umanità. Benché l’autore si scusi coi poeti perché “non ha inteso, né avrebbe saputo entrare nel loro campo”, la sua cantata è l’esempio di un ritorno all’uso della poesia come linguaggio destinato ad una udienza collettiva.

 

 


SPETTACOLO RISERVATO A: SCUOLE PRIMARIE - SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO

Ridotto del Teatro Mancinelli
12 - 13 -14 - 15 - 16 - 17 dicembre 2011 ore 9.00 (1a recita) e ore 11 (2a recita)

CANTO DI NATALE (A CHRISTMAS CAROL)
di Charles Dickens - riduzione teatrale di Tiziano Panici e Alice Spisa
elementi scenografici Alessandra Muschella - costumi Laura Rhi Sausi
musiche Gabriele Rendina - regia Tiziano Panici
produzione ArTè

Canto di Natale è una delle opere più famose e popolari di Charles Dickens (1812-1870).
Una favola sull’importanza del Natale e sulla riscoperta dei sentimenti.
Il ricco uomo d’affari Scrooge, che pensa solo al successo e al denaro trascurando la famiglia, non apprezza le cose quotidiane e non riesce a godere delle feste natalizie. La svolta della sua esistenza arriva proprio alla vigilia di Natale, quando l’uomo si trova di fronte tre fantasmi (il passato, il presente e il futuro).
Questo incontro cambierà il suo modo di provare sentimenti e di stare con gli altri: Scrooge si pentirà del proprio egoismo, dando un senso più profondo alla propria vita.
Charles Dickens scrisse Canto di Natale col desiderio di coinvolgere grandi e bambini attraverso una favola, cercando di risvegliare sentimenti puri come l’amore e la tolleranza, il rispetto per gli altri e la capacità di apprezzare le piccole cose della vita.

Durata: 1 ora circa - Per lo spettacolo è previsto un massimo di 50 spettatori a recita.

 

 


SPETTACOLO RISERVATO ALLE SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO

Teatro Mancinelli
Venerdì 27 gennaio 2012 ore 10.30 - Sabato 28 gennaio 2012 ore 10.30 - Durata 90 minuti circa

PAMELA VILLORESI  DAVID SEBASTI
MEDEA
di Euripide - traduzione e adattamento di  Michele Di Martino e Maurizio Panici - e con Renato Campese, Maurizio Panici, Silvia Budri Da Maren, Andrea Bacci, Evelina Meghnagi -  scena e costumi Michele Ciacciofera - luci Emiliano Pona - musiche Luciano Vavolo - canti Evelina Meghnagi - regia Maurizio Panici
coproduzione ArTè/Associazione Teatrale Pistoiese in collaborazione con Teatro dei Due Mari

Medea ci riporta – a partire dai tragici greci – alle donne di oggi. Sono infatti le donne a mettere in discussione la vecchia cultura facendosi portatrici di un nuovo pensiero. Ed è proprio attraverso Medea (figura totalmente inedita e significativa) che Euripide pone all’interno delle rappresentazioni tragiche un elemento di assoluta modernità: prima fra tutte, la protagonista mette in discussione i rapporti tra uomo e donna evidenziando una situazione di forza, non agisce spinta da un impulso erotico o sentimentale ma per rispondere ad una ingiustizia. Il suo essere esule in terra straniera, non più amata dall’uomo per il quale ha lasciato  la  casa  e gli affetti, è ancora oggi come allora motivo sufficiente per provocare un corto circuito emotivo di dimensioni devastanti, tali da provocare mali terribili all’interno della famiglia e delle istituzioni. In Medea l’azione tragica coincide con la sua stessa rovina poiché, mentre punisce il padre dei suoi figli, colpisce con uguale violenza se stessa.


 

TEATRO MANCINELLI  Martedì 27 marzo ore 10.30 matinée per le scuole
Max 50 partecipanti. Lo spettacolo, che prevede la sistemazione del pubblico sul palcoscenico, è consigliato alle scuole secondarie di II grado e alle classi terze delle scuole secondario di I grado. Durata 1 ora circa. Ingresso studenti euro 7

RAEP
Racconto del presente
Finalista Premio Scenario per Ustica 2011

di Mauro Santopietro
con Sina Habibi, Tiziano Panici, Mauro Santopietro
progetto visivo Andrea Giansanti
produzione ArTè Stabile d’Innovazione 

Il titolo RaeP si legge Rap... all’americana Rep. Il dittongo ae, alla latina, denota invece come questa presentata sia una storia arcaica, perché archetipi sono i personaggi. Il rap nasce da un sentimento di protesta nei confronti della società, di richiesta di attenzione per chi non ne ha, o non ne ha abbastanza. Nello scegliere il linguaggio dei personaggi l’autore Mauro Santopietro ha creato nel testo una musicalità, un rap appunto, affidandosi al dialetto romano considerato nella specifica circostanza di messa in scena un efficace strumento di rappresentazione. La musicalità data da assonanze ed immagini create non è però sufficiente a farne una drammaturgia; per questo si è cercato di trasformare le dinamiche di suono della parola in dinamiche di senso e di rapporto nella parola. “RaeP” vuole essere quindi una esplorazione sul linguaggio, dove non solo corpo e parola, ma anche luce e scenografia, diventano scrittura scenica. Il tema affrontato è il lavoro. Il problema della sicurezza “del” e “nel” lavoro. Problema visto non solo dagli occhi di un operaio, ennesimo esempio di morte bianca, ma anche dagli occhi di uno studente imbrigliato nelle redini di un sistema che non offre garanzie.

La trama prende spunto da due articoli di cronaca: “Uno studente decide di suicidarsi presso la stazione della metro di Roma Tiburtina (11-2009)”; e “Un operaio muore scivolando in un dirupo nel tratto ferroviario Roma-Napoli (09-2009)”. Dalla relazione dei due personaggi emergerà l’impossibilità per la nostra società di risolvere i problemi senza far appello all’aggregazione. Lo spettacolo sarà arricchito dagli ambienti visivi  di Andrea Giansansanti con cui gli attori interagiranno, creando sul palco un percorso che detterà i tempi di interazione tra lo studente e l’operaio.

 

INFORMAZIONI SUGLI SPETTACOLI

INGRESSO euro 7
Per ogni matinée i docenti che accompagnano le classi hanno a disposizione un biglietto omaggio.

L’assegnazione dei posti avviene secondo l’ordine di arrivo delle prenotazioni.
NB: Canto di Natale max 50 spettatori a recita

Per informazioni, prenotazioni o per richiedere ulteriore materiale descrittivo degli spettacoli le scuole dovranno contattare l’Ufficio Promozione e Comunicazione del Teatro Mancinelli al numero 0763.340422 (o 338.9795570) o inviando una mail all’indirizzo  promozione@teatromancinelli.it

Per eventuali approfondimenti sulle tematiche dei miti classici o della legalità, su richiesta delle classi sarà possibile organizzare incontri con i registi MAURIZIO PANICI (Edipo e Medea) e TIZIANO PANICI (Canto di Natale) o con l’autore di Cantata per la festa dei bambini morti di mafia LUCIANO VIOLANTE.