Teatro Mancinelli Orvieto

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ArTè Teatro Stabile d'Innovazione

E’ nato un nuovo soggetto teatrale

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ARGOT PRODUZIONI & TEATRO MANCINELLI
insieme sono diventati
ArTè
Teatro Stabile d’Innovazione
RICONOSCIUTO CON DECRETO MINISTERIALE NEL GIUGNO 2011


Progetto di produzione Stagione Teatrale 2011 - 2012

 
Rileggere i classici per capire in profondità il nostro “essere uomini di questo tempo”, riflettere sulle passioni che continuamente scuotono la nostra esistenza attraverso la messa in scena  di opere originali di autori viventi: questo è il nostro essere “contemporanei”.
La nostra vocazione conferma un forte interesse per le nuove generazioni  e  si manifesta attivando progetti specifici finalizzati alla realizzazione di spettacoli che coniugano linguaggi diversi: così  la ritroviamo nelle produzioni di ArTè per la Stagione 2011/2012.

Due nuovi allestimenti pensati e rivolti soprattutto ai giovani
RAEP di Mauro Santopietro,  giovanissimo  autore di 29 anni, finalista al Premio Scenario Ustica 2011, sul tema del lavoro e delle morti bianche e Cantata per la festa dei bambini morti di mafia di Luciano Violante, inserita in un ampio progetto sulla legalità particolarmente rivolto alle scuole.

Due grandi spettacoli sulla rilettura del mito
Il primo - protagonisti Edoardo Siravo, Paola Gassman e Luciano Virgilio - è una riflessione sulla figura di Edipo come archetipo tragico di tutti gli uomini che per raggiungere la vera conoscenza e la maturità sono sottoposti a prove durissime della vita.
Il secondo vede una  profonda e matura Pamela Villoresi impegnata nella rilettura di Medea di Euripide con il contributo visivo di un grande pittore contemporaneo, Michele Ciacciofera:  la grande figura tragica della protagonista, umanamente fragile e combattuta, è molto vicina a tante figure di donne profondamente offese e tradite che scelgono una strada orribile, il matricidio, pur di vendicarsi delle violenze subite.

Tre riprese di testi contemporanei fortemente legati all’oggi
Appuntamento a Londra di Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la letteratura, protagonisti Pamela Villoresi e David Sebasti, sul difficile tema dell’identità sessuale, in programmazione per il terzo anno.
La Maria Zanella di Sergio Pierattini con Maria Paiato - premio Ubu 2005 -  testo cult che ha superato le  400 repliche  Atridi di Michele Di Martino dall’Orestea di Eschilo, dove la saga degli Atridi diventa la storia di una famiglia di potere e di mafia.

Completano la produzione un progetto in esclusiva per i giovani, la messa in scena di Canto di Natale di Charles Dickens con un allestimento completamente originale che mescola linguaggi diversi, e il nuovo allestimento della rivisitazione di un classico italiano, Due dozzine di rose scarlatte

Tutto questo è produttivamente ArTè, Teatro Stabile d’Innovazione riconosciuto con decreto ministeriale nel giugno 2011.
Ma ArTè è anche un teatro aperto alle giovani compagnie e al territorio, con incontri e approfondimenti con i protagonisti della Stagione, è osservatorio critico sul “nuovo” della scena teatrale italiana, è l’incontro tra generazioni diverse di artisti in un proficuo scambio di esperienze, è soprattutto il teatro che amiamo, di nuovo al centro della vita culturale di una città e dei suoi abitanti.
Un teatro che si fa specchio di quello che siamo come cittadini e esseri umani, dentro una società che cambia sempre più velocemente e che modifica i nostri comportamenti.
Per questo il teatro si offre come luogo vivo, da visitare come un amico, teatro del mondo che ci invita a guardare in profondità  dentro noi stessi.


                             Maurizio Panici Direttore Artistico ArTè
                             Enrico Paolini  Direttore Organizzativo ArTè

Le produzioni Argot