Teatro Mancinelli Orvieto

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Ar.Tè Teatro Stabile d'Innovazione

LogoIl progetto produttivo di Ar.Tè per la Stagione Teatrale 2012/2013 - anticipato da un importante convegno sulla nuova drammaturgia (Naufragi e Vocazioni) tenutosi presso la rinnovata Sala del Carmine dal 21 al 23 settembre e dalla rassegna dei finalisti della IV edizione di  Argot Off - mostra una particolare attenzione al teatro del tempo presente, proponendo compagnie giovani impegnate nel raccontare storie e tematiche dell’oggi.

Ma Ar.Tè è anche rilettura dei grandi testi classici, oggetto di riscritture e messe in scena innovative, utilizzando collaboratori impegnati sui nuovi linguaggi e le nuove tecnologie.

Tutto questo offre una proposta che va dalla grande letteratura (come lo spettacolo Molly da James Joyce con Chiara Caselli protagonista, che ha debuttato al 55° Festival di Spoleto) all’innovativo Sogno…di una notte di mezza estate realizzato utilizzando per il progetto visivo di Andrea Giansanti le scene digitali e i fondali in videoproiezione, creando così un’atmosfera unica e magica per un testo interpretato dalla Compagnia dei Giovani di Ar.Tè.

In Eva contro Eva - protagoniste principali Pamela Villoresi e Romina Mondello - il cinema incontra il teatro per raccontarci la società dell’apparire e il naufragio di uomini che rincorrono il successo perdendo di vista la vita.

La fatica di un grande campione, Fausto Coppi, è raccontata ne Il mio Coppi dalla sorella Maria - interpretata da  Pamela Villoresi - in un nuovo testo commissionato per l’occasione alla scrittrice Daniela Morelli su soggetto di Albe Ros. Lo spettacolo racconta un Paese in ricostruzione dalle macerie della guerra e utilizza immagini di repertorio e fondali digitali per raccontarci un’epoca non troppo lontana.

La vera novità progettuale della Stagione 2012/2013 è l’affermarsi della Compagnia dei Giovani con la ripresa di due spettacoli già presentati nella scorsa stagione -  RAEP_Racconto del presente e Canto di Natale - e con due nuovi spettacoli che parlano di nuove generazioni poiché verso quelle si rivolgono, Sogno…di una notte di mezza estate e Antigone. La forza e l’energia di Sogno risiede nel mondo musicale e nelle realtà metropolitane che va a ricreare; Antigone è invece tragedia dell’oggi, del dubbio e dell’inquietudine, conflitto tra leggi del cuore e osservanza delle regole, linea di confine dove l’ideale giovanile si misura con l’acquisita responsabilità.

Gli spettacoli sono presenti in parte nel cartellone della Stagione Teatrale del Mancinelli, in parte nella rassegna Migrazioni di Primavera - Il Teatro del Tempo Presente.

teatro del mondo che ci invita a guardare in profondità  dentro noi stessi.

 


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