Stagione Teatrale 2003 - 2004 programma

Le Stagioni del Mancinelli

 

Narrazioni d’Inverno

 

 

Teatro Mancinelli

Sabato 18 ottobre ore 21 – Turno A

Domenica 19 ottobre ore 17 – Turno B

 

Carlo Giuffrè   Nello Mascia

 

Miseria e nobiltà

 

di                     Eduardo Scarpetta

e con                 Fulvia Carotenuto, Massimo Abbate, Aldo De Martino, Claudio Veneziano,

Mimma Lovoi, Antonella Lori

regia                Carlo Giuffrè

musiche            Francesco Giuffrè

luci                  Luigi Ascione

scene                 Aldo Terlizzi

produzione        Diana Or.i.S.

 

Una delle più celebri commedie del teatro napoletano di tutti i tempi, che rappresenta il capolavoro di Eduardo Scarpetta e il cui debutto, nel 1888, entusiasmò critici e spettatori. Carlo Giuffrè propone al pubblico questo spettacolo che già nella scorsa Stagione ha battuto ogni record d’incasso nei principali teatri d’Italia.

Un’intramontabile commedia che tanto piacque anche a Federico Fellini, il quale scrisse al riguardo: “Ecco il teatro, quello vero, che funziona da sempre come una bella festa tra vecchi amici con cui stai subito bene”.

 

Teatro Mancinelli

Sabato 1 novembre ore 21 – Turno A

Domenica 2 novembre ore 17 – Turno B

 

Pier Luigi Misasi    Barbara Terrinoni

 

Safari     PRIMA NAZIONALE

 

di                     Antonia Brancati

e con                            Lorenzo Gioielli, M. Rosaria Carli, Francesca  Degl’Innocenti

regia                Anna Proclemer

scene                 Alberto Verso

musiche            Arturo Annecchino

luci                  Stefano Pirandello

produzione        OSI 85

 

Un gruppo di cinque turisti italiani si ritrova impantanato nella savana, circondato da bestie feroci. Mentre cala la notte i cinque non smettono di chiacchierare, i personaggi calano la maschera e i segreti di ognuno vengono impietosamente alla luce.

Tra battute fulminanti e continui colpi di scena, il testo dà voce a temi universali con una scrittura apparentemente leggera, che fa uso di certi stilemi del teatro di matrice anglosassone, disegnando personaggi del tutto verosimili nei loro risvolti psicologici.

 

 

 

 

Teatro Mancinelli

Sabato 17 gennaio ore 21 – Turno A

Domenica 18 gennaio ore 17 – Turno B

 

Piccolo Teatro di Milano

 

Arlecchino servitore di due padroni

 

di                     Carlo Goldoni

con                   Ferruccio Soleri, Enrico Bonavera, Giorgio Bongiovanni, Paolo Calabresi,

Luca Criscuoli, Alessandra Gigli, Sergio Leone, Riccardo Magherini, Fabio Manno, Tommaso Minniti, Stefano Onofri, Michele Radice, Annamaria Rossano, Alighiero Scala, Giorgia Senesi, Sara Zoia

regia di             Giorgio Strehler

messa in scena da Ferruccio Soleri   con la collaborazione di           Stefano De Luca

scene                Ezio Frigerio

musiche            Fiorenzo Carpi

movimenti mimici Marise Flach

luci                  Gerardo Modica

produzione        Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

 

 

Una leggendaria e irresistibile commedia, diventata il simbolo della commedia dell’arte in tutto il mondo, soprattutto grazie alla regia di Strehler e all’interpretazione di Ferruccio Soleri, interprete d’eccezione che da più di trent’anni veste i panni di questa straordinaria maschera italiana.  Arlecchino rappresenta ancora oggi l’anima popolare del teatro. Arlecchino è unico, umano e sempreverde.

Impossibile non lasciarsi emozionare da questa intramontabile storia di intrighi e di maschere, di fame e di difficoltà dei sentimenti.

 

 

Teatro Mancinelli

Sabato 31 gennaio ore 21 – Turno A

Domenica 1 febbraio ore 17 – Turno B

 

Massimo Dapporto

 

La Coscienza di Zeno

 

di                     Tullio Kezich

dal romanzo di Italo Svevo

e con                Virgilio Zernitz, Silvana De Santis, David Sebasti

regia                Piero Maccarinelli

scene                Bruno Buonincontri

musiche Paolo Terni

produzione        Teatro Tre

 

 

A distanza di quasi quarant’ anni dal primo allestimento teatrale dell’opera di Italo Svevo, Piero Maccarinelli riprende quella riduzione di Kezich permettendo al personaggio Zeno Cosini di continuare a vivere sul palcoscenico grazie all’interpretazione di un bravissimo Massimo Dapporto. Lo spettacolo scopre il lato tragicomico e grottesco, ma anche leggero ed ironico, del percorso di Zeno. Personaggio che, come scriveva lo stesso Svevo, “inciampa nelle cose, passando continuamente dai propositi più eroici alle disfatte più sorprendenti”.

 

 

 

Teatro Mancinelli

Sabato 7 febbraio ore 21 – Turno A

Domenica 8 febbraio ore 17 – Turno B

 

Glauco Mauri    Roberto Sturno

 

Volpone

 

di                     Ben Jonson

e con                            Giorgio Lanza, Daniele Griggio, Massimo Loreto, Felice Leveratto, Sergio Raimondi, Valentina Valsania, Cinzia Falcetti, Brunito Lanzoni

regia                Glauco Mauri

scene                 Alessandro Camera

musiche             Arturo Annecchino

luci                  Gianni Grasso

produzione     Compagnia Glauco Mauri

 

Nonostante i secoli trascorsi, il testo di Ben Jonson sembra scritto oggi: dalla Venezia di fine ‘500, l’opera ci consegna un ritratto sarcastico e grottesco di una società pervasa da falsi ideali e simboleggiata dalla cupidigia dei due principali protagonisti, il ricco Volpone e il suo servo Mosca.

Raramente il comico e il tragico si fondono in una così divertente armonia come in questo spettacolo di successo, in cui la farsa rasenta la tragedia e la beffa si tinge di crudeltà. Un classico senza tempo, presentato in una gaia cornice di invenzioni comiche e burlesche.

 

 

 

 

Teatro Mancinelli

Sabato 21 febbraio ore 21 – Turno A

Domenica 22 febbraio ore 17 – Turno B

 

Vincenzo Salemme

 

La gente vuole ridere!         PRIMA NAZIONALE

 

di e con            Vincenzo Salemme

e con                 Domenico Aria, Maurizio Casagrande, Federica Colaci, Teresa Del Vecchio, Ernesto Lama, Biancamaria Lelli, Nando Paone

regia                 Vincenzo Salemme

musiche             Antonio Boccia

scene                 Alessandro Chiti

produzione        Diana Or.i.s. e Chi è di scena

 

 

Una commedia divertente e grottesca, dove il confine tra realtà e finzione si mescola in un turbinio di personaggi e situazioni esilaranti. Uno spettacolo in cui il coinvolgimento del pubblico è fondamentale e dove emozioni e risate sono assicurate.

La nuova commedia di Salemme che debutta ad Orvieto in prima nazionale, nasce da un precedente lavoro del 1993 che l’autore napoletano riprende in mano, aggiornandolo interamente e arricchendolo di nuovi elementi artistici. Uno spettacolo dedicato a tutta quella “gente che vuole ridere!” 

 

 

MigrAzioni d’Autunno

Venti Ascensionali Teatro

 

Sala del Carmine

Venerdì 24 ottobre ore 20,45

 

Marina Confalone

 

Raccionepeccui

 

di Giuseppe Bertolucci

con Marina Confalone

 

In un monologo che è al tempo stesso lugubre e rosa, comico e poetico, Marina Confalone racconta l’incredibile vicenda di una povera disperata meridionale: l’orfanatrofio, l’insegnamento elementare in una piccola scuola di paese, il calvario dell’emarginazione omosessuale, il primo grande amore, l’ospedale psichiatrico.

Proseguendo il percorso di un’esperienza iniziata insieme a Roberto Benigni, in questo spettacolo l’attrice esplora le potenzialità comiche del tragico e le valenze tragiche del comico.

 

 

Sala del Carmine

Lunedì 3 novembre ore 20,45

 

Davide Enia

 

Schegge. Studio su “Maggio ‘43”

 

di e con                        Davide Enia

musiche in scena            Settimo Serradifalco

 

Gli anni della guerra e il bombardamento di Palermo del maggio ’43 vengono raccontati dalla voce di un bambino che rievoca i lividi colori di quell’atroce tragedia.

Davide Enia, narratore siciliano considerato tra le scoperte più interessanti degli ultimi anni, in questo nuovo lavoro trae spunto da una serie di interviste fatte a persone che vissero in prima persona le asprezze di quei drammatici giorni.

Da quei frammenti di memoria, scomposti, intrecciati e rielaborati, nasce un storia che parla di una città sventrata dalle bombe e di tempi cinici e bugiardi.

 

 

Sala del Carmine

Venerdì 14 novembre ore 20,45

 

Pippo Delbono

 

La Rabbia

 

e con                 Pepe Robledo, Bobò, Piero Corso, Gustavo Giacosa, Lucia Della Ferrera, 

Simone Goggiano, Mario Intruglio, Elena Guerrini, Giovanni Briano,

Margherita Clemente, Tommaso Olivari, Armando Cozzuto

ideazione e regia Pippo Delbono

 

Dedicato all’opera e alla figura di Pier Paolo Pasolini, La Rabbia è uno spettacolo che porta all’estremo l’idea dell’attore che non recita ma si avvicina semplicemente alla vita, accostandosi così al mondo pasoliniano.

Pippo Delbono distilla con grazia leggera una protesta esistenziale, fino a gridarla con quella disperazione furiosa che può anche provocare le lacrime in sala.  La rabbia rappresenta anche un momento di svolta nel teatro di Delbono: è infatti il seme maturo di un modo nuovo di fare teatro che verrà poi compiutamente espresso in Barboni.

 

 

Sala del Carmine

Sabato 15 novembre ore 20,45

 

Pippo Delbono

 

Barboni

 

di                     Pippo Delbono

e con                            Pepe Robledo, Bobò, Piero Corso, Armando Cozzuto, , Lucia Della Ferrera, Gustavo Giacosa, Simone Goggiano, Elena Guerrini, Mario Intruglio, Margherita Clemente, Mr. Puma

regia                Pippo Delbono

produzione      Compagnia Pippo Delbono – Emilia Romagna Teatro Fondazione

 

Vincitore del Premio speciale “Ubu 1997” e del Premio della Critica nel 1998, Barboni è uno spettacolo in grado di colpire la mente e il cuore degli spettatori, per l’intensità poetica con cui viene raccontata la vita d’esclusione e di povertà dei barboni e di coloro che hanno vissuto nella solitudine dei manicomi.

Come in un teatro aperto, al di là delle convenzioni, tutto viene svelato sulla scena ed è abolito il confine tra attori e personaggi, poiché gli interpreti in scena sono persone reali, provenienti dalla vita e spesso persino dalla strada.

 

 

Teatro Mancinelli

Domenica 16 novembre ore 21

 

Pippo Delbono

 

Gente di plastica

 

e con                            Pepe Robledo, Bobò, Dolly Albertin, Gianluca Ballaré, Enkeleda Cekani, Margherita Clemente, Piero Corso, Lucia Della Ferrera, Fausto Ferraiuolo, Gustavo Giacosa, Simone Goggiano, Elena Guerrini, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Maura Monzani

ideazione e regia Pippo Delbono

luci                  Fabio Sgommino Berselli

fonica               Matteo Braglia

produzione        Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Teatro Metastasio Stabile della Toscana

 

Lo spettacolo nasce dalla canzone di Frank Zappa Plastic People, nella quale con spietata lucidità viene descritto un mondo che -  assorbito dai media - va lentamente plastificandosi. Il racconto, narrato dalla cabina di un disc-jockey, si dilata e si frammenta dipingendo un aspro e sconcertante quadro della società dei nostri giorni.

Sulla scena, accanto a Pippo Delbono, gli attori della sua anomala e affascinante compagnia, basata sulla diversità, fatta di attori professionisti e non, portatori di deficit ed emarginati.

 

 

 

 

Teatro Mancinelli

Sabato 13 dicembre ore 21

 

Compagnia Sud Costa Occidentale

 

 

Carnezzeria

 

di                     Emma Dante

con                   Gaetano Bruno, Sabino Civilleri, Enzo Di Michele, Manuela Lo Sicco

regia                Emma Dante

scene                Fabrizio Lupo

responsabile tecnico Tommaso Rossi

aiuto tecnico      Cristina Iasiello

produzione        CRT Centro di Ricerca per il Teatro - Milano

 

Tutto è pronto; il prete, le fedi, i fiori, il rinfresco. Nina, sposa bambina, è vestita di bianco, ma il suo corpo è macchiato dal peccato. Nina è incinta e solo la cerimonia potrà servire a pulire la macchia, a riparare il guasto. I tre fratelli, incapaci di comprendere e legati a lei da rapporti morbosi, aspettano che il rito si compia.

Ne esce un ritratto impietoso e feroce dell’orrenda violenza che può nascere tra le mura domestiche. Un inferno familiare, una macelleria, come il titolo carnezzeria  sta appunto a significare in dialetto palermitano.

 

 

Sala del Carmine

Domenica 14 dicembre ore 20,45

 

Compagnia Sud Costa Occidentale

 

mPalermu

 

con                   Gaetano Bruno, Sabino Civilleri, Tania Garribba, Manuela Lo Sicco, Simona Malato

regia                Emma Dante

direzione tecnica Cristian Zucaro, Cristina Iasiello

produzione        Compagnia Sud Costa Occidentale

 

Cinque parenti vivono a Palermo, città dove non si compiono azioni, ma semmai si mettono in scena cerimonie.

Emma Dante racconta così la propria città d’origine, mettendo a nudo omertà e ipocrisie. Palermo, vista anche come città dello spreco e del superfluo, diviene in questo spettacolo una rappresentazione simbolica dell’anima del mondo, incessantemente indaffarata e incessantemente morente.

Un grande successo di critica e di pubblico che nel 2001 fa meritare allo spettacolo il primo premio del concorso “Premio Scenario”.

 


  


TentAzioni di Primavera

 

 

Teatro Mancinelli

Sabato 28 febbraio 2004 ore 21

 

Francesca Reggiani

 

Scherzi d’amore

 

di         Anton Cechov

con       Francesca Reggiani

e con     Rolando Ravello

produzione Angeli Custodi Management

 

Nel rispetto dei testi originali lo spettacolo verterà su quattro atti unici del grande Cechov: “L’anniversario”, “Il tabacco fa male”, L’orso” e “La domanda di matrimonio”.

L’attrice, affiancata in scena da due giovani attori, con questo lavoro vuol rendere omaggio a Cechov, alla sua poetica teatrale e alla sua sensibilità verso il sociale. Ma il nuovo spettacolo della Reggiani è soprattutto un omaggio alla limpida comicità e all’amara ironia del grande scrittore, nella convinzione che certi classici non hanno bisogno di speciali aggiornamenti per colpire nel segno.

 

 

Sala del Carmine

Sabato 6 marzo 2004 ore 20,45

 
Banda Osiris

 

Superbanda

 

con  Giancarlo Macrì, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e Sandro Berti

produzione Progetti Dadaumpa

 

Uno spettacolo sorprendente, poliedrico e incredibilmente divertente., in cui i quattro eclettici musicisti volteggiano tra Beethoven e Marcella Bella, tra il blues e Mozart, tra il jazz e Renato Carosone, lasciando che la musica si trasformi sotto l’effetto di incursioni ironiche e soprattutto di tante risate.

Facendo affidamento solo su strumenti musicali che spesso perdono la propria funzione originaria per prestarsi ai più svariati usi, i quattro sembrano non seguire regole. Eppure persino l’improvvisazione è in realtà il frutto di uno studio meticoloso.

 

 

 

Teatro Mancinelli

Sabato 13 marzo 2004  ore 21

 

Sabina Guzzanti
Giuro di dire la varietà 2

scritto da Sabina Guzzanti e Curzio Maltese

regia Giorgio Gallione

musiche a cura di Nicola Piovani

produzione Angeli Custodi Management

 

 

Dopo la fortunata edizione del tour estivo 2002,  Sabina Guzzanti e Curzio Maltese hanno deciso di scrivere una versione aggiornata del nuovo spettacolo, versione che non risparmia certo satira e sberleffi, coniugando l’urgenza civile e politica della parola ad una forma teatrale irriverente, comica e liberatoria.

La politica e il paese reale, i giovani e l’informazione, la fiction e la televisione, il terrorismo e la guerra, sono alcuni dei temi d’attualità affrontati con ironia e sarcasmo dalla giovane comica, certamente tra le più amate dal pubblico italiano.

 

 

Teatro Mancinelli

Sabato 27 marzo 2004 ore 21

 

Cinzia Leone

Rodimenti

scritto da Cinzia Leone con Enzo Ferrara e Fabio Mureddu

e con Luca Scapparone

regia Massimiliano Bruno

produzione Leart ‘

 

Uno spettacolo sui piccoli e grandi malanni della vita familiare e sociale. Un concentrato di ansie e di stress quotidiani, raccontati in maniera spassosa ed ironica attraverso le gag comiche dell’attrice romana.

Una satira in agrodolce il cui intento non è solo divertire, ma anche dimostrare come i piccoli dolori che ci corrodono e ci separano dagli altri siano anch’essi parte della vita quotidiana. E forse è possibile superarli, una volta per tutte, proprio attraverso l’uso dell’ironia e dell’umorismo che rendono tutto più leggero e sopportabile…

 

 

Sala del Carmine

Sabato 3 aprile 2004   ore 20,45

 

Paolo Nori, Marco Raffaini, Gabriele Bevilacqua, Andrea Lucatelli
 
I Bogoncelli

 

Nel panorama della poesia italiana contemporanea c’è un gruppo di poeti che non pubblicano libri o riviste, non partecipano a concorsi letterari e nemmeno frequentano librerie e case editrici. Sono i cosiddetti poeti rovinati, più noti come Bogoncelli. Così si son voluti chiamare gli insoliti poeti che un giorno hanno pensato di musicare le loro poesie e di drammatizzare le loro prose. L’esperimento è riuscito e il risultato è stato l’allestimento di un divertente spettacolo teatrale in cui musica, poesia ed ironia restano le protagoniste assolute.

 

 

Sala del Carmine

Sabato 17 aprile 2004 ore 20,45

 

Alfredo Cavazzoni, Daniele Marcori, Giovanni Palanza
I Redattori

Un nuovo esilarante spettacolo, o meglio un giornale fresco di giornata, completo di ogni sua rubrica, che nasce in diretta sulla scena, anche grazie alle indicazioni e ai suggerimenti forniti dal pubblico.

Lo spettacolo si modifica di sera in sera, adattandosi alle fonti giornalistiche del giorno e a quelle fornite dagli spettatori, e creando ogni volta un evento unico ed irripetibile.

Sorprendente l’uso che i tre attori fanno dell’improvvisazione teatrale, destrezza che nel 1998 li ha portati a vincere il campionato del mondo tenutosi a Lille in Francia.

 

 

 

Sala del Carmine

Sabato 24 aprile 2004 ore 20,45

 

Matteo Belli
Perseverare humanum est

di e con Matteo Belli

musiche originali Paolo Vivaldi

luci Marco Quondamatteo

consulenza artistica Gabriele Marchesini

 

Associazione Ca’ Rossa / Centro Teatrale per l’Oralità

Diciannove maggio in collaborazione con Teatro Perché

 

Nell'arco di circa un'ora e mezza, Matteo Belli interpreta una sessantina di personaggi e una ventina di parlate diverse, tra lingue, dialetti e grammelot. L'autore-interprete utilizza un repertorio di strumenti antichi e moderni, nel tentativo di ritrovare i principi di un linguaggio popolare che sviluppa la ricerca espressiva verso una comicità teatrale di natura affabulatoria.

Lo spettacolo si presenta come un insieme di storie bibliche e moderne, legate dal filo rosso dell'eterno ritorno di alcuni aspetti del comportamento umano.