Teatro Mancinelli Orvieto

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Anteprima Stagione Teatrale 2019-2020

 

 

Un ventaglio di appuntamenti tra testi classici,  

autori contemporanei, danza, recital e tanta musica 

 

Con un cartellone di titoli tra le migliori proposte del panorama teatrale italiano, il Mancinelli ad autunno tornerà ad alzare il sipario con una ricchezza di offerte culturali contraddistinte da quell’indubbia qualità che da sempre caratterizza il suo programma artistico.

In via di definizione un mix di stimolanti novità e affermati successi, che spaziano tra grandi testi di prosa e brillanti commedie, coinvolgenti spettacoli di danza e emozionanti concerti di musica classica, senza tralasciare l’opera. Primo appuntamento della programmazione è infatti Il Barbiere di Siviglia, portato in scena anche quest’anno dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto nell’ambito della Stagione Lirica Regionale 2019.

L’inaugurazione della Stagione del Mancinelli è affidata al grande Giancarlo Giannini interprete di Le Parole note, un emozionante recital in cui si incontrano letteratura e musica.

Mascia Musy sarà l’interprete di Maria Callas – Master Class, omaggio alla vita, al fascino, all’eleganza e all’arte di colei che per molti è stato il più grande soprano di tutti i tempi.

La regina del teatro italiano Monica Guerritore offre spunti di riflessione sulla ricchezza dei rapporti umani interpretando e curando la regia del nuovo allestimento L’anima buona di Sezuan, ispirato alla versione che Giorgio Strehler diresse nel 1981 al Piccolo Teatro di Milano.

Una favola amara, un testo spiazzante che mescola rabbia ad una esilarante ironia-pop è invece ciò che ci presenta l’istrionico e anticonvenzionale Filippo Timi con Skianto, portando in scena il racconto di un ragazzo disabile che non riesce a parlare.

Il tema della solitudine e dell’isolamento ricorre anche nello spettacolo Buon anno ragazzi, nato dal sodalizio tra la penna di Francesco Brandi (nel doppio ruolo di autore e protagonista) e l’estro visivo di Raphael Tobia Vogel, una riflessione sulla nostra difficoltà di gestire gli affetti con le persone che ci stanno più vicine.

Spazio alla commedia con SpettAttori di Machael Frayn, portato in scena da Pino Strabioli ed un cast numeroso tra cui figurano Orsetta De Rossi e Luca Ferrini. Lo spettacolo, che garantisce divertimento e riflessione, è uno degli esempi più incisivi di “Teatro nel Teatro”, dove il palcoscenico diventa una seconda platea e gli stessi SpettAttori rappresentano il pubblico dando voce ai suo pensiero e riproducendo ciò che esso fa a teatro. Altra commedia in programma, anch’essa interpretata da Pino Strabioli (stavolta accanto a Sabrina Knaflitz), è lo spettacolo di Mario Gelardi Carta straccia, una storia romantica con musica ambientata nella Roma del 1968, dove l’arrivo inaspettato di un nipote turba la tranquilla vita dei due protagonisti.

Francesco Montanari, uno degli attori italiani più amati del momento arrivato al successo grazie al ruolo del Libanese nella serie tv Romanzo Criminale, è l’interprete, assieme ad Andrea Delogu, dello spettacolo il Giocattolaio. La vicenda che ci presenta è quella di un serial killer che colpisce giovani donne non uccidendole ma trasformandole in vegetali, in incalzare di sorprese, colpi di scena, alternanze di ruoli e mutazioni di identità.

Per gi amanti della grande danza, la Stagione propone The Man, con cui torna sul palcoscenico del Mancinelli RBR Dance Company. Ispirandosi al celebre film di Mel Gibson The Passion of the Christ, la compagnia veronese dallo stile unico che unisce coralità lirica a una tecnica ineccepibile presenta una delle storie più famose ed emozionanti di sempre, quella di un uomo che 2000 anni fa ha sfidato il mondo con il suo messaggio di amore e speranza.

Simone Cristicchi, insieme ad Ariele Vincenti, è l’autore di Marocchinate, che racconta i gravi fatti della Ciociaria del ’44, quando migliaia di donne furono vittime di stupri e violenze da parte delle truppe coloniali francesi, aggregate agli Alleati.

Icona di stile e musa di grandi fotografi e stilisti, accompagnata da due musicisti, Drusilla Foer in Eleganzissima racconta con humour tagliente e commovente malinconia, aneddoti e ricordi intensi della sua vita. Uno spettacolo ricco di musica, un viaggio nella realtà così poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un’alternanza di momenti che strappano la risata e altri dall’intensità commovente.

Spazio poi alla musica con una serie di proposte che rendono omaggio a grandi musicisti, a partire da Luigi Mancinelli. In prima nazionale, Frate Sole, poema in 4 canti di Luigi Mancinelli per la visione storica di Mario Corsi, prevede la proiezione dell’omonimo film muto con l’esecuzione in simultanea della colonna sonora originale del Mancinelli (versione per coro e pianoforte), ripercorrendo la vita e l’epoca di San Francesco e ispirandosi al Cantico delle Creature.

In prima nazionale anche il nuovo progetto multimediale in due quadri L’amor mi prende e la beltà mi lega – Suoni e visioni per Michelangelo. Il primo quadro prevede la proiezione La Cappella Sistina raccontata da Antonio Paolucci e l’esecuzione di Seven Sonnets of Michelangelo, del secondo quadro fanno parte la proiezione di Michelangelo sconosciuto. Gli affreschi della Cappella Paolina e l’esecuzione Suite su versi di Michelangelo Buonarroti,

Fra due pianoforti – Rimbalzi fra classica e improvvisazione è invece la proposta dei pianisti Marco Scolastra e Ramberto Ciammarughi, per i quali il dialogo e il gioco tra i due pianoforti apre un nuovo spazio espressivo e al tempo stesso determina anche un limite all’indefinita possibilità di creare e variare.

Dedicato a Ludwig Van Beethoven è l’Integrale delle composizioni per pianoforte a 4 mani proposto dal duo pianistico di grande talento Orazio Maione & Marco Scolastra.

Il Concerto d’Autore dedicato a Franz Schubert è invece la proposta della giovane Orchestra Pueri Symphonici.

 

Nella programmazione della Stagione Teatrale del Mancinelli, ancora in via di definizione,  andranno ad aggiungersi 5 appuntamenti musicali che vedranno come protagoniste cover band locali e del territorio circostante che proporranno brani di gruppi o artisti famosi: Pink Floyd, Fabrizio De Andrè, Guns N’ Roses, Ligabue…Tra le band che hanno già confermato la loro partecipazione all’iniziativa ci sono i Bartender. Grazie alla collaborazione del Consorzio Vino Orvieto, gli appuntamenti musicali saranno impreziositi da degustazioni di diversi vini locali presso il Ridotto del Mancinelli.

 

Pino Strabioli, Responsabile della Direzione Artistica del Mancinelli

 

 

#TeatroMemoria 2019/2020 - Giornate della Memoria e del Ricordo

 Format a cura di Cristina Calcagni

 

“Il format dedicato alle scuole di Orvieto e del comprensorio Orvietano prosegue e raggiunge la sua 4^ edizione.

I temi affrontati nelle rappresentazioni e spettacoli teatrali proposti rappresentano un’iniziativa formativa ed informativa su cui TEMA da qualche anno ha deciso di investire  focalizzando  l’attenzione per  un pubblico giovane verso il quale, vista l’età, cerca di stimolare, oltre ad una conoscenza dell’argomento trattato, anche una riflessione attenta affinché non vengano dimenticate e/o ignorate questioni attuali ma anche storico-sociali che hanno fortemente influenzato la storia  del nostro Paese.

Vale la pena soffermarci proprio oggi, in vista di forti cambiamenti e di venti che continuano a soffiare cercando di spazzare via anticorpi che ci apparivano ben radicati nelle nostre coscienze, sulla Memoria; rimane incomprensibile assistere al ritorno di fenomeni di discriminazione, razzismo ed antisemitismo che potrebbero portare ad ignorare la nostra storia o, peggio ancora, a  provare a riscriverla senza che questo provochi lo smarrimento di noi stessi e dei valori della nostra Nazione, si pensi alla figura della giovane Anna Frank scimmiottata dalle tifoserie calcistiche, come pure la profanazione di tombe nei cimiteri ebraici, scritte antisemite sui negozi, così come altre manifestazioni di intolleranza razziale o religiosa sempre più frequenti.

Non possiamo permettere che ciò che è stato possa riaccadere. Gli strumenti utilizzabili restano quelli della promozione culturale e della conoscenza attraverso la documentazione raccolta.

Per la Giornata dedicata alla Memoria e alla Shoah, andrà in scena sul palcoscenico del Mancinelli uno spettacolo dal titolo La bambola spezzata, di Emilia De Rienzo. Una storia che vede in primo piano il rapporto complicato tra una mamma ed una figlia che, a distanza di molti anni, si ritrovano non riconoscendo però nessun tipo di affetto e di legame. Una mamma che aveva scelto di inserirsi nel processo di disumanizzazione nazista che la portò ad abbandonare la figlia piccolina per seguire le aberranti disposizioni del partito nel quale cercava di fornire il suo contributo alla causa: per questo prestò la sua attività dapprima al progetto AktionT4, con l’obiettivo principale di eliminare fisicamente tutti coloro che rappresentavano un costo per la Germania: i disabili, i malati di mente, i portatori di handicap; successivamente il suo contributo si spostò ad Auswitchz, dove nei quattro forni crematori che spensero per sempre il vocio di centinaia di migliaia di bambini alle cui ceneri, sopravvissero soltanto le bambole ed i giocattoli. In italia degli oltre 1000 bambini rastrellati nel Ghetto di Roma soltanto 16 tornarono alle loro case.

Per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne verrà proposto uno spettacolo dal titolo 5 Volti di donna. Diana Iaconetti porterà in scena 5 monologhi di autori diversi che raccontano la storia di 5 donne ribelli che hanno detto NO alla sopraffazione, NO alla violenza, NO all’ ingiustizia e NO all’illegalità. Numerosi sono stati i premi che questo spettacolo ha ricevuto, in particolare vale la pena soffermarsi sul premio ricevuto per “mamma N’drangheta”  (Premio Mattarella 2018). Il coraggio di donne che sono uscite dall’omertà, che hanno affrontato spirali di violenza domestica, intimidazioni, pressioni psicologiche arrivando a scegliere di essere donne libere. Un messaggio rivolto alle giovani ma anche a tutti quei ragazzi ai quali va la nostra speranza di domani affinché siano proprio loro a mettere la parola fine su questo fenomeno sociale che riempie le pagine di cronaca dei giornali e telegiornali nazionali.

La nostra attenzione quest’anno si è focalizzata sul Femminicidio, un fenomeno appunto dal quale non riusciamo a venirne fuori. Non siamo arrivati ancora ad una totale protezione di tutte quelle ragazze/donne che, pur uscendo dal sommerso, non riescono a trovare la giusta protezione e la possibilità nell’immediato di potersi rifare una nuova vita.

Per questo non argineremo con una “giornata” l’attenzione a tutti questi omicidi assurdi e/o evitabili che spesso lasciano le famiglie delle vittime nella loro solitudine di aver perso una figlia, una sorella, una madre.

Nella serata del 27 novembre 2019, alle ore 21, verrà proposto un altro spettacolo, ai soci e a tutti coloro che vorranno partecipare con la propria presenza per dire NO alla violenza sulle donne, che ci riporterà indietro nel tempo agli anni bui della seconda guerra mondiale che nel suo epilogo ha trovato ancora morte, sopraffazione, abusi dove coloro che hanno pagato il prezzo più alto sono state ancora una volta le donne: Marocchinate, scritto da Ariele Vincenti a quattro mani con Simone Cristicchi. Lo scenario è quello della Ciociaria che vede nello sfondamento da parte degli Alleati della Linea di Montecassino l’ultimo baluardo tedesco. Le truppe marocchine hanno avuto il compito di entrare per primi con la ricompensa di “50 ore” di carta bianca e di diritto di preda. Migliaia le donne stuprate.

Riaccostiamoci alla storia, impariamo da questa affinché sia impossibile ripetere gli stessi errori.

Per la Giornata di contrasto alla mafia e di commemorazione di tutte le vittime innocenti, proseguendo la collaborazione con Fabrizio Coniglio, il tema che affronteremo sarà l’assassinio di Nicola Calipari. Omicidio dalle tinte ancora offuscate e sul quale non è stata fatta giustizia. Calipari, agente del Sismi, liberò, al prezzo della sua stessa vita, la giornalista rapita Giuliana Sgrena. Il viaggio di Nicola Calipari ci pone di fronte ad una riflessione sul diritto alla legalità e alla verità unito ad un senso di giustizia su uno dei tanti casi controversi della storia italiana.

Per i piccini, e così come annunciato e realizzato nella precedente Stagione, #TeatroMemoria continuerà ad omaggiare il giornalista e pedagogista Gianni Rodari, nella speranza di arrivare al centenario della sua nascita con un maggior bagaglio informativo e conoscitivo, riservando agli studenti delle scuole elementari lo spettacolo della Compagnia Formediterre La Fiera dei sogni ispirato ad una serie di testi dello scrittore: dalle fiabe lunghe un sorriso passando per la grammatica della Fantasia accompagnati da Giovannino Perdigiorno con le filastrocche in Cielo e in terra e tante altre storie,  spinti dalla consapevolezza e dalla speranza che in questi giovanissimi spettatori si formi  la cultura, la cura  e la passione per il nostro Teatro.”  

 

NOTE:

Il programma della Stagione Teatrale, attualmente in via di definizione, potrebbe subire variazioni o integrazioni. 

I prezzi dei singoli spettacoli e degli abbonamenti saranno comunicati successivamente.